La storia del perdente

La storia del perdente

 

Oscurarono anzitempo

la terra e il cielo

dense colonne

e altissime di fumo nero,

pur risalendo il fiume

remando senza fiato,

m'apparve il mio villaggio

che tutto era finito,

se non fa prigionieri

è un lavoro riuscito,

se uccide i testimoni

è un lavoro pulito.

 

Della mia casa non restava

che un tizzone fumante,

unico figlio vivo

delle bombe intelligenti,

che in nome della pace

ammazzan tutti quanti,

che ammazzan tutti quanti

per stanar due dissidenti,

ma sono queste azioni

che gettano il seme

Di faide infinite

fra il male ed il bene.

 

La storia è scritta

sempre e solo dal vincitore

che parla solamente

e parla solo di vittorie,

un giorno la scrivesse

un perdente,

non dico uno qualunque,

dico uno della gente

 

Della notizia ci fu appena

un breve lancio d'agenzia,

stringato e fuorviante

com'è solo una bugia,

parlava di ribelli

e di presunti terroristi,

taceva della strage

e non svelava i suoi mandanti,

chiamando “atto dovuto”

un'assurda mattanza,

metteva le catene

alla libera stampa.

 

Pensando tutto procedesse

secondo programma

fecero male i conti

con la cabala e il mio karma,

io lì non sono morto,

io sì mi son salvato,

io di tremila creoli

sono il sopravvissuto.

Uomo occidentale

ora il velo è caduto,

Ascolta la mia storia,

rifletti e stai muto.

 

Rit.

 

Videoclip ufficiale

Sinossi: La storia la scrive da sempre il vincitore. Questa canzone prova invece a dare voce ad un perseguitato, a un fuggitivo, a un sopravvissuto qualunque a una delle qualunque guerre che oggi incendiano il mondo. E di cui nessuno parla. Somalia, Eritrea, Uganda. E ancora gli Stati dell'America centro meridionale, troppo spesso teatro di storie nascoste, storie di tragedie, storie di perdenti.